Dolore al fianco, in corrispondenza dell’osso che si sente sotto la pelle quando si è sdraiati su un fianco. Peggiora camminando, salendo le scale, o semplicemente dormendo sul lato coinvolto. Molti arrivano in studio con una diagnosi già in tasca: borsite trocanterica. È un termine ancora molto usato, ma che la comunità scientifica ha progressivamente messo in discussione sulla base dei dati di imaging.
Non è (quasi mai) la borsa
La borsa trocanterica è un piccolo cuscinetto di tessuto che riduce l’attrito tra i tendini del gluteo medio e del gluteo minimo e il grande trocantere, la prominenza ossea del femore che si sente lateralmente all’anca. Per decenni si è dato per scontato che il dolore in quella zona derivasse dall’infiammazione di questa borsa. Gli studi di imaging hanno smontato questa certezza.
Un’ecografia su 877 persone con dolore laterale all’anca ha trovato segni di borsite nel 20% dei casi. Nel restante 80% non c’era nessuna borsite. Quello che c’era, nel 50% dei casi, era una tendinopatia del tendine del gluteo medio e del tendine del gluteo minimo. La borsa, quando è coinvolta, lo è quasi sempre come conseguenza secondaria della tendinopatia, non come causa primaria.
Per questo la letteratura internazionale ha progressivamente abbandonato il termine “borsite trocanterica” a favore di “sindrome dolorosa del grande trocantere” (in inglese: Greater Trochanteric Pain Syndrome, GTPS), un termine ombrello che include patologie dei tendini del gluteo medio e del gluteo minimo, eventuali lesioni tendinee e, solo in alcuni casi, una componente bursale.
Chi colpisce
La GTPS colpisce tra il 15 e il 35% della popolazione over 50, con un rapporto donne/uomini di 4 a 1. Il picco è tra la quarta e la sesta decade di vita. Nelle donne in post-menopausa è particolarmente frequente, con un ruolo probabile delle variazioni ormonali sulla struttura del tendine.
I fattori di rischio più documentati sono il sovrappeso, la lombalgia cronica e l’artrosi di anca o ginocchio.
Perché si confonde con il dolore d’anca
Il dolore laterale all’anca può scendere lungo la coscia fino al ginocchio, il che spinge molte persone a pensare a un problema articolare. La valutazione clinica serve proprio a distinguere le diverse cause possibili, perché il trattamento cambia a seconda dell’origine del dolore.
Il problema con il cortisone
L’infiltrazione di corticosteroide nella borsa trocanterica è ancora molto usata. Riduce il dolore rapidamente, il che la rende attraente sia per il paziente che per il medico. Ma i dati a medio termine raccontano un’altra storia.
Un trial clinico randomizzato pubblicato sul BMJ ha confrontato tre approcci in 204 persone con tendinopatia del tendine del gluteo medio e del tendine del gluteo minimo confermata all’imaging: esercizio terapeutico con educazione al carico, infiltrazione di corticosteroide, e nessun trattamento. A 8 settimane il cortisone andava meglio del gruppo non trattato. A 52 settimane il gruppo esercizio aveva risultati superiori sia al cortisone che all’attesa, su dolore e recupero funzionale.
Il cortisone copre i sintomi senza agire sul meccanismo che li genera. Il tendine continua a essere sottoposto a carichi compressivi che non riesce a tollerare, e quando l’effetto dell’infiltrazione svanisce, il dolore torna.
Cosa genera il dolore nel tendine
I tendini del gluteo medio e del gluteo minimo si attaccano all’osso del femore che si sente sporgere lateralmente, il grande trocantere. Ogni volta che la gamba si avvicina alla linea centrale del corpo, quei tendini vengono schiacciati tra l’osso e la fascia che scorre sopra di loro. Se questo succede spesso, e se i muscoli intorno all’anca non sono abbastanza forti da controllare il movimento, il tendine accumula un danno che non riesce a riparare.
Il dolore peggiora con tutto quello che riproduce quella compressione: salire le scale, camminare in discesa, stare in piedi su una gamba sola, dormire sul fianco senza nulla tra le ginocchia. Migliora nelle posizioni che tolgono pressione al tendine.
Cosa funziona
L’approccio con più supporto dalla letteratura recente combina indicazioni sulla gestione del carico quotidiano con esercizio progressivo mirato a recuperare il controllo del movimento dell’anca. L’obiettivo non è evitare il movimento, ma riprendere a caricare il tendine in modo graduale, con un’intensità che il tessuto riesca a tollerare.
Quando rivolgersi a un medico
Un dolore laterale all’anca che dura più di sei settimane, che peggiora salendo le scale o dormendo sul fianco, e che non migliora con il riposo, merita una valutazione clinica. Diverse condizioni possono dare un quadro simile e richiedono percorsi diversi. La diagnosi corretta è il punto di partenza.
Fonti
Disantis A, Andrade AJ, Baillou A, et al. The 2022 International Society for Hip Preservation (ISHA) physiotherapy agreement on assessment and treatment of greater trochanteric pain syndrome (GTPS): an international consensus statement. J Hip Preserv Surg. 2023;10(1):48-56. doi: 10.1093/jhps/hnac050
Mellor R, Bennell K, Grimaldi A, Nicolson P, Kasza J, Hodges P, Wajswelner H, Vicenzino B. Education plus exercise versus corticosteroid injection use versus a wait and see approach on global outcome and pain from gluteal tendinopathy: prospective, single blinded, randomised clinical trial. BMJ. 2018;361:k1662. doi: 10.1136/bmj.k1662
Giai Via R, Elzeiny A, Bufalo M, Massè A, Giachino M. Endoscopic management of greater trochanteric pain syndrome (GTPS): a comprehensive systematic review. Eur J Orthop Surg Traumatol. 2024. doi: 10.1007/s00590-024-04019-0
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